Credere nell'home staging, Fare home staging, Sugli annunci immobiliari

In morte di un’agenzia immobiliare che aveva detto NO all’Home Staging

Un’agenzia immobiliare appena chiusa a Roma

Un aneddoto di un’agenzia immobiliare che aveva detto NO all’home staging ha chiuso. Il racconto di un approccio con un’agenzia pronta ad ascoltare, ma che aveva ribadito che non avrebbe cambiato idea su come vendere casa. Ed ecco il risultato

In morte di un’agenzia immobiliare che aveva detto NO all’home staging non è il titolo di un’ode a tema immobiliare. Si tratta proprio di una vera commemorazione nonché commiserazione nei confronti di chi non aveva pensato a un cambiamento. No, l’agenzia non avrà chiuso per aver detto di No all’home staging, ma ci saranno stati diversi fattori che avranno portato alla soluzione più triste.

Uno di questi, però, potrebbe essere stato proprio il non scegliere di adottare l’home staging, senza emergere tra tante agenzie spesso simili né guardare al futuro. Non aver scelto l’home staging è un non aver scommesso su uno strumento che avrebbe potuto arricchire il proprio marketing nonché offerta per i potenziali clienti.

Agenzia immobiliare e NO all’home staging: cosa era successo?

Il fatto risale al 2018, a quando avevo iniziato a sviluppare la mia professione di home stager a Roma e prima di raccogliere i primi frutti. Avevo chiesto di poter parlare con la responsabile di un’agenzia e ce l’avevo lì davanti. Mi aveva ben accolta e non aveva pensato minimamente di considerare il mio colloquio un disturbo. Le avevo spiegato che cosa sia l’home staging e lei, con fare romanesco ma mai esagerato: “Bello, aspè che chiamo mi marito, che ascolta pure lui!”(il marito era anche suo collega).

“Ah, ma è come quella trasmissione TV, comme se chiama?” mi domandava la responsabile.

“No, no, non è così, anche se l’approccio è simile, ma l’home staging è qualcosa di molto più complesso e molto più orientato verso il marketing e…” avevo risposto io.

“Ah, ma, aspè, nun è che è come quel programma che…”.

“No, diciamo che ancora non esiste in Italia un programma simile, ma neppure negli USA, se è per questo. Si concentrano più sull’interior o sulle ristrutturazioni, anche se a volte preparano le case per mostrarle al meglio”.

Lei poi aveva capito, in mezz’ora di colloquio.

“Vabbè, signorì, se siamo interessati le faremo sapare, tanto abbiamo il contatto, tutto…Però, sa, abbiamo sempre venduto le case allo stesso modo e ora imbarcarsi in questa cosa…”

Ed ecco com’è finita, poi.

Oh, magari hanno chiuso loro perché andati in pensione o perché stufi di occuparsi di case e allora sono io a non aver capito nulla.

Rimaniamo col dubbio. La suspence non è bella solo nelle serie tv.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.