Che cos'è l'home staging, Credere nell'home staging, Interviste

Parliamo di home staging: intervista a Sara Bonanni(designer e home stager)

Parliamo di home staging? Ecco l’intervista a Sara Bonanni, designer e home stager di Calcinaia(Pisa)

Parliamo di home staging: ciao, Sara, parlaci di te: chi sei, di dove sei e, soprattutto, come hai conosciuto il mondo dell’home staging?

Ciao, grazie per questa opportunità.

Sono una home stager professionista con una grossa passione per la casa e le persone. Vivo a Calcinaia, in provincia di Pisa e sono da sempre appassionata dell’abitare. Mi sono laureata in Industrial Design all’ISIA di Firenze nel 2000 e ho lavorato per anni come designer nel settore dell’ufficio. Ho collaborato con architetti, occupandomi di interior design e immagine. Ho conosciuto l’home staging dal mercato immobiliare americano e nel 2013 ho cominciato a seguire l’evoluzione della professione in Italia. Finalmente, nel 2018 mi sono imbattuta per caso sul sito di Home Philosophy Academy e ho preso, d’istinto, la decisione più importante della mia vita: diventare una Home Stager professionista.

Lavori maggiormente con agenzie immobiliari o privati?

Lavoro prevalentemente con agenzie e sono in esclusiva nella mia zona con l’agenzia immobiliare Nencioni di Calcinaia.

un intervento di home staging di Sara Bonanni

Nella zona in cui operi l’home staging ti sembra percepito correttamente?

Io lavoro in un piccolo comune dove il termine “home staging” suscita ancora molta curiosità sia fra gli agenti immobiliari che fra i clienti. Le agenzie che utilizzano questo servizio sono poche, ma il servizio è conosciuto. L’agenzia immobiliare con cui collaboro in esclusiva è stata una pioniera nell’uso dell’home staging nella mia zona, grazie alla preparazione e alla sensibilità del titolare Matteo Nencioni, che è stato uno dei primi a credere nell’home staging come potente strumento di marketing immobiliare e a divulgarlo nella maniera corretta.

Che cosa credi sia importante per quanto riguarda questa professione e quanto ancora ci sarebbe da fare per farla diventare indispensabile?

Io credo che l’importanza della nostra figura professionale sia ancora poco compresa, non tanto per quanto riguarda il significato in sé del servizio, che ormai è abbastanza chiaro, quanto proprio per la sua credibilità come professione.

Essere un home stager professionista comporta una complessità organizzativa, di competenze e capacità che difficilmente si possono improvvisare. Formarsi, tenersi aggiornati e far parte di un associazione è sicuramente il primo passo per garantire ai clienti un servizio professionale, ma non basta.

Vendere un immobile o darlo in affitto è un’attività che genera stress emotivo e cambiamenti nella vita dei proprietari, quindi la figura dell’home stager deve necessariamente essere, oltre che preparata tecnicamente, anche gentile ed empatica. Il rapporto con il cliente, la sicurezza che gli trasmettiamo nel fare le scelte e la tranquillità che riusciamo a infondergli durante tutto il percorso devono essere alla base del nostro servizio. La bellezza generata da un servizio di home staging professionale va a vantaggio di tutte le parti. Più alziamo l’asticella della qualità, generando un divario di immagine tra gli immobili trattati con HS e non, più avremo richiesta di bellezza e il nostro servizio diventerà indispensabile

Link per conoscere meglio il lavoro di Sara Bonanni

Facebook: https://www.facebook.com/SaraBonanniHS

Instagram: https://www.instagram.com/sarabonanni_homestager/

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