Che cos'è l'home staging, Fare home staging, Interviste

Parliamo di home staging: intervista a Elisa Benetton(home stager e fotografa d’interni)

Elisa Benetton, home stager e fotografa d’interni

Parliamo di home staging? Ecco l’intervista a Elisa Benetton

Ciao, Elisa, parlaci di te: chi sei, da dove vieni e come sei venuta a contatto con il mondo dell’home staging?

Ciao, sono Elisa e vivo a Treviso. Da quando ero bambina, ho sempre sognato di fare l’architetto. Per una serie di motivi, invece, sono finita a studiare economia e la naturale continuazione è stata entrare in una grande azienda. Se ci ripenso adesso è la scelta migliore che io abbia fatto. A parte il fatto che mi ha fatto conoscere mio marito con cui ho due meravigliose bambine, è stata l’esperienza più completa che potessi fare. Ho imparato molto sul marketing e il digital marketing, nonché sulle tecniche di vendita e gestione delle risorse e dei processi di una grande azienda. Sono cose che non si imparano sui libri, ma per cui serve esperienza e che possono essere replicate su qualsiasi azienda per farla crescere. Oggi sono anche formatrice aziendale e consulente su queste stesse tematiche.

Ovviamente la mia passione non è stata abbandonata, anzi, ho fatto corsi di interior design e, ovviamente, tutto il percorso per diventare home stager con vari corsi di approfondimento come scenografia e fotografia in Home Philosophy Academy. Le mie competenze pregresse mi hanno permesso di avere oggi collaborazioni con gruppi importanti di investitori in veneto. Ciò che più amo di questo lavoro è la sua parte di fotografia, trovare le giuste angolazioni, descrivere le emozioni attraverso i dettagli.

Sono una persona molto concreta e pragmatica, organizzata e veloce. Positiva di natura e mai ferma. In questo momento della mia vita le bambine sono ancora piccole e quindi sento che avrei voglia di fare mille cose in più, ma il mio ruolo di mamma mi chiama e mi assorbe e ritengo che la carriera e la professione vadano sempre accordate con il proprio ruolo in famiglia. Ho piacere di seguire le mie figlie, di educarle e aiutarle a crescere per realizzare ciò che vorranno e che le renderà felici. E questo non può essere demandato a nonni e baby sitter. Ogni tanto è dura stare dietro a tutto, ma la vera realizzazione sta in questo.

Nella zona in cui operi come ti sembra venga percepito l’home staging?

Piace a tutti, ma pochi decidono di investirci. Premetto che il mio target non sono i privati e non ci ho mai investito. Ho invece puntato sulle agenzie immobiliari come segnalatori di possibili potenziali interessati. Il vantaggio nella realizzazione vedo che nella maggior parte dei casi è compreso, ma manca la voglia e l’interesse in alcuni casi sembra frenato. Forse dipende dalla poca formazione sul tema. Vengono visti maggiormente il dispendio di tempo rispetto alla reale percezione del vantaggio. L’agente immobiliare medio (non voglio generalizzare) fa quello che ha sempre fatto per vendere casa e le vende comunque… Credo manchi la “gestione d’impresa” per efficientare i processi (ed ecco che torniamo alla mia prima professione).

Viene invece percepito bene tra gli investitori. I numeri hanno sempre dato credito allo strumento e ciò ha permesso di continuare a investire su questo. I tempi medi nel mio specifico caso sono di 45 giorni per la vendita. Con picchi di 60 ma molti casi anche con proposta firmata alla prima visita, quindi meno di 24 ore.

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Un intervento di home staging di Elisa Benetton

Quali sono le difficoltà, secondo te, per questa professione e come pensi sia, invece, importante per il processo di vendita/affitto delle case?

Credo di aver in parte già risposto sopra. La difficoltà è dover arrivare alle case attraverso le agenzie immobiliari, a cui di fatto si aggiunge una parte di lavoro. Gli agenti  di vendita (in generale in qualsiasi professione) vanno per minor sforzo (giustamente). Le case si sono sempre vendute e sempre si venderanno. Pochi decidono di fare la differenza e ragionano su business più ampi e performanti. I numeri, però, ci danno ragione. Ho visto immobili molto critici che con i giusti ritocchi e l’allestimento corretto hanno raggiunto livelli di proposte anche sopra il prezzo atteso e in tempi rapidi. Certo il lavoro fatto è stato parecchio ma ha pagato. Io mi sono avvicinata a questa professione e continuo a metterci tutta la grinta e la dedizione possibile, perché ritengo che sia fondamentale nella vendita delle case. Un passo dopo l’altro, una parola dopo l’altra, un allestimento dopo l’altro, sicuramente arriveremo a considerarlo un servizio necessario.

Il fatto che gli agenti ne capiscono il vantaggio si vede anche dal fatto che molte agenzie si “inventano” home stager. Sta capitando sempre più spesso in queste zone che la moglie del titolare o altre figure non formate si improvvisino home stager. Il risultato ovviamente non è quello professionale e giusto, ma ciò ci fa capire un fenomeno: il servizio interessa, ma non gli viene dato il giusto valore. Su questo va fatta ancora tanta informazione e formazione. La speranza è che chi si vuole arrangiare si renda conto presto che la resa non è la stessa e ci si deve affidare a professionisti.

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dettaglio di un intervento di home staging di Elisa Benetton

Ti occupi anche di fotografia d’interni: quale percezione pensi ci sia nella zona in cui lavori?

Mi occupo anche di fotografia d’interni, sì, e viene percepita bene dalle agenzie. È chiaro che ha un prezzo più basso in termini assoluti quindi le agenzie ci investono e se hanno l’immobile in esclusiva lo inseriscono tra i servizi al cliente. Ormai da tanti anni la parte fotografica ha la prevalenza sui portali. Se la vediamo così sono ancora troppo poche paradossalmente le agenzie che ne fanno uso.

Per conoscere meglio i lavori di Elisa

www.realizziamo-home.com

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