Credere nell'home staging, Fare home staging

Effetto non “Wow”: una casa senza home staging – un’esperienza personale

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Cosa c’è di più terrificante nel vedere una cosa ridotta male (come, ad esempio, quella della foto?)

Ecco il racconto in prima persona di Francesca Strafino, home stager a Roma di Heart Staging. 

“Era l’inizio del 2013 e mi accingevo a cercare una casa da comprare, per non stare più in affitto. Dopo aver scelto le zone di Roma che mi interessavano, mi sono focalizzata sulle case da visitare, cercando sul web e rivolgendomi alle agenzie immobiliari. Prima di trovare la casa dei miei sogni (le mie aspettative erano quelle; ebbene sì), ho visitato circa una trentina di appartamenti, tutti più o meno dai 60 ai 70 mq, arrivando a toccare con mano quello stato d’animo che corrisponde al termine “disperazione”. Già, perché ogni appartamento visitato corrispondeva a qualcosa di allucinante: case abitate con giocattoli che rischiavano di farmi inciampare, porte scarabocchiate, odore di cibo e bambini urlanti; case con muri pieni di muffa e disordinate; case vuote e con odore di muffa; case più piccole di quanto immaginassi (per via di foto fuorvianti, furbescamente scattate col grandangolo) e…insomma, di tutto e di più. Ero sconfortata.

Poi, a marzo, ho visitato un appartamento di 80 mq in zona Montesacro Alto (conosciuta come Talenti), con ingresso, balcone, due camere, un bagno, una cucina e un soggiorno discretamente ampio. Mi sono detta: “Questa ha una marcia in più”. La considerazione l’avevo fatta per la posizione, per i mq e l’esposizione luminosa, ma per il resto…no, decisamente no, per colpa di alcuni mobili rimasti in casa, vecchi, rotti e maleodoranti, compreso un divano vintage con copriletto giallo. “Devo immaginarla senza questi arredi orrendi”, pensavo e lo sforzo d’immaginazione c’è stato. Per questo, ho preso in considerazione l’appartamento, per farlo poi visitare alla mia famiglia.

Quando l’ha visto mia mamma, ha utilizzato il mio stesso sforzo d’immaginazione, sostenendo, però, che l’appartamento si presentava troppo male e che, forse, dovevo cercare ancora, tenendolo in considerazione. Non è andata allo stesso modo con mio padre, che, non appena ha visto la casa, ha esclamato: “Oddio, quanto è brutta: questa sarebbe la casa dei tuoi sogni?”. La mia risposta era affermativa, ma lui era contrariato. “No, tu in un posto simile non ci vai a vivere. Cerca altro!”. Per convincerlo mi ci è voluta tanta persuasione; sudatissima, per giunta, poiché si avvicinava la primavera e le temperature romane rasentano quelle estive. Quell’appartamento è diventato la mia casa e siamo riusciti a tirare molto sul prezzo, dato che si presentava male. Certo, necessitava di una ristrutturazione (che poi è avvenuta), ma era talmente brutta da costringerci a mettere l’ex padrona alle strette, decidendo noi il prezzo, in suo sfavore.

Che cosa sarebbe successo se quella casa fosse stata preparata attraverso un servizio di home staging? Io ho molta fantasia, mia mamma anche (ma meno di me), mentre mio padre rappresenta il 90% delle persone che visitano case proposte da molti privati e agenzie immobiliari: non riusciva ad immaginarla vivibile e stavamo perdendo un’opportunità. Se non avessi convinto mio padre, quella casa sarebbe rimasta sul mercato ancora per parecchio tempo. Non c’è stato nessun effetto “Wow” per quella che è diventata la mia abitazione. Se fosse stato applicato l’home staging, non avrei perso tempo e sudore per convincere mio padre (e anche un po’ mia madre).

Credo che questa mia esperienza personale possa essere d’esempio per far capire che, senza home staging, una casa non solo viene venduta con più difficoltà, ma, presentandosi male, si è costretti a trattare molto sul prezzo, con conseguente perdita di valore della casa stessa.

Stai affittando o vendendo casa? Contatta Heart Staging – valorizzazione immobiliare, home staging a Roma e chiedi una consulenza.

Ah, la casa in foto non è casa mia, ho solo esagerato un po’ 🙂 ”

Francesca Strafino

 

 

 

 

 

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